La stanza del traduttore

Raccoglie spaccati di vita, ricordi, frammenti del quotidiano di chi lavora dietro le quinte di un libro: il traduttore, l'autore invisibile per eccellenza.

Una giunca fluttuante

La mia sedia è una barca, una piccola giunca che avanza ondulante in un mare di parole. Figure che abbracciano, confondono, sorridono, minacciano, si fanno e si disfanno scorrendo intorno … Continua a leggere

18 maggio 2017

Al centro di sé

È l’italiano la mia stanza, io non ho altri beni. Paesi, città, letti diversi, soffitti talvolta simili l’uno all’altro, librerie di varie forme e colori, il bianco che pervade e … Continua a leggere

23 giugno 2016

La stanza in un cielo

Nell’errabonda vicenda della mia vita terrestre, la traduzione ha un ruolo fondamentale ma è sempre un’operazione fatta solo su materia davvero d’amore e arricchimento. Dagli anni rock ai grandi autori … Continua a leggere

26 marzo 2016

Stanze

Dalla stanza si vedono sole foglie. Sono quelle di un platano gigantesco, bellissimo d’estate e molto suggestivo d’autunno, quando le foglie cambiano colore. Se d’inverno nevica, poi, i rami spogli … Continua a leggere

1 settembre 2015

Questa stanza non esiste

Questa stanza non esiste. Tutte le volte che vi entro, il mio primo gesto è accendere lo schermo che affaccia sul mondo reale. Pigio una volta sul tasto di plastica … Continua a leggere

27 luglio 2015

Distilleria di parole

La mia stanza del traduttore è un luogo della mente, quello in cui mi isolo dal resto del mondo o mi ci fondo, a seconda dei punti di vista. È … Continua a leggere

10 luglio 2015

La camera bianca

È lo spazio di una relazione. Siamo noi due, il traduttore e il testo originale, nella nostra solitudine, a mettere insieme quello che diventerà il testo tradotto. È lo spazio … Continua a leggere

8 giugno 2015

Peperoni e melanzane

Il mio traduttore non ha una stanza. O meglio ne ha tante. Son sempre diverse. Sento già le idee avverse di chi dice, non si può lavorare così, di certo … Continua a leggere

27 maggio 2015

Libera circolazione

È più forte di me: quando passo vicino a una casa con le tende aperte, non posso fare a meno di dare un’occhiata dentro. Di solito, guarda caso, all’interno vedo … Continua a leggere

6 maggio 2015

La stanza degli spiriti

Era la camera di nostro figlio, ora cresciuto e volato via, cervello italiano in fuga. C’erano una libreria e un tavolo Ikea con graffiti vari (I am your Father, parole … Continua a leggere

9 aprile 2015

Love is an open door

La nostra stanza è bianca e blu, luminosa, piena di gatti, di fotografie e di chiacchiere. È larga  una decina di centimetri e lunga un centocinquanta metri, a spanne. Almeno … Continua a leggere

23 marzo 2015

La traduzione démeublée

“Come sarebbe bello poter gettare dalla finestra tutta la mobilia; e insieme a quella, tutte le inutili ripetizioni…”. Willa Cather, Il romanzo démeublé, in La nipote di Flaubert, Adelphi, 2005, … Continua a leggere

3 marzo 2015

Fare casa

Fare casa. Questa era stata la mia risposta. Qualche anno fa, durante uno dei nostri seminari di traduzione Carter, dovevamo rispondere ad alcune domande per conoscerci meglio. La domanda era … Continua a leggere

12 febbraio 2015

La stanza della geometria

Sono state tante prima di diventare la stanza di oggi, chiusa alle spalle e con la portafinestra davanti. Non è un gran panorama quello di cui godo, ma è l’uscita … Continua a leggere

20 gennaio 2015

Di lingua in lingua, di stanza in stanza…

Se ripenso alle mie traduzioni -non molte, poi- non mi appare subito la scena di una stanza, intesa come tempo e spazio consueto di un raccoglimento e di un esercizio, … Continua a leggere

12 gennaio 2015